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martedì 3 aprile 2018

INTERVISTA A SIRA FALSO FOTOGRAFA - scatti di passione ed emozione




Oggi sul blog ho il piacere di ospitare la talentuosa fotografa Sira che con il suo profondo amore per l'arte ci racconta il suo percorso di vita nel mondo della fotografia.  



Biografia Sira Falso fotografa matrimonialista


La fotografa di matrimonio Sira Falso è nata a Latina, motivi familiari e lavorativi l'hanno portata a girare il nostro bel paese e ad andare spesso all'estero.

Ama da sempre le arti visive e nel corso degli anni ha portato con se sempre la sua macchinetta fotografica. 

Il percorso che l'ha portata ad essere oggi una fotografa specializzata in ritratti di persone e servizi matrimoniali è stato articolato e per nulla scontato.

Ha iniziato con l'architettura, per poi passare, con al fianco suo marito, allo sport agonistico sino a far diventare la loro grande passione una professione che trova la sua massima espressione nei servizi fotografici matrimonialisti, che realizzano in Italia e per la prima volta da quest'anno anche all'estero.

Rientrano nel 5% delle aziende premiate da Matrimonio.com, e sono il primo Studio Fotografico nella provincia di Latina, ad aver avuto il maggior numero di recensioni positive dagli Sposi nel 2016, 2017 e hanno appena ricevuto il Wedding Awards anche per il 2018.

Per saperne di più qui la Biografia completa: https://giovanniscirocco.it/fotografa-matrimonialista/

Com'è iniziata la tua carriera nel campo della fotografia?

Sono sempre stata fortemente attratta dal potere delle arti visive, sin da piccolissima ho amato dipingere e disegnare, e a 6 anni ho fatto i miei primi scatti con la mia polaroid.
Ma in questo paese culturalmente ti abituano a pensare di trovarti un lavoro vero, ed ho fatto studi economici e lavorato in quel settore per molti anni, non avrei mai immaginato di riuscire a fare di una delle mie più grandi passioni una professione!
Non dico per caso, al quale credo poco, ma per delle fortunate coincidenze ho iniziato ad essere remunerata per le mie foto, inizialmente a gettone come secondo lavoro e poi a tempo pieno, con mio marito abbiamo iniziato a seguire lo sport agonistico, i primi a chiederci il servizio fotografico di matrimonio sono stati proprio loro.
Oggi è diventato, quello matrimonialista, il settore nel quale operiamo maggiormente e in cui ci siamo specializzati.

Cos'è stato per te diventare una fotografa matrimonialista? Ad oggi avresti fatto una scelta differente?

Per me è significato essere investita di una grande responsabilità: è uno dei giorni più importanti della vita di una nuova famiglia, ogni volta l'emozione e la tensione iniziale si fanno sentire per poi scemare e dimenticare tutto mentre si scatta, una delle cose più belle della fotografia è che ti fa scordare di tutto quando ti ci immergi!

Non lo so che tipo di fotografa sarei voluta essere, non ho mai avuto modo o tempo di pensarlo o desiderarlo, come ho detto prima è una cosa che successa con molta naturalezza in un modo e poi ha avuto tantissimi sbocchi, abbiamo modo di effettuare occasionalmente servizi di boudoir, di moda, di still life, per aziende e tanto altro. Se sei un fotografo metti tutto quello che sei e che fai nelle tue foto, è le contaminazioni di vari generi sono importanti secondo la mia opinione, certo specializzandosi in un unico settore senza mai tralasciare alcune “deviazioni” se così le vogliamo chiamare.

Che cosa pensi ti distingua dagli altri?

Bisogna ispirarsi e mai copiare prima di tutto, poi in un servizio fotografico che si realizza per una coppia io credo che sia molto importante che siano loro i protagonisti indiscussi e che l'ego del fotografo non debba predominare mai la scena. Io credo che l'anima sia la vera essenza che ci distingue in questa professione, io ci metto tutta me stessa e cerco di farlo sempre al meglio e sempre rispettando lo stile e la personalità della coppia che si è affidata a me per creare i loro ricordi.

Quali sono i soggetti che ami di più immortalare nelle tue fotografie?

Più che di soggetti, nel mio caso si tratta di emozioni, di speciali e particolari connessioni che “rubo” agli sposi, tra loro due e con i loro cari, i loro amici; insomma cerco di immortalare tutti quegli attimi unici che spero faranno rivivere quella particolare emozione nel rivedere i miei scatti, dopo le nozze, dopo tanti anni, magari ai loro futuri figli quando sfoglieranno l'album.

Quali le collaborazioni più importanti?

Da alcuni anni ho il piacere e l'onore di organizzare con la famiglia De Rita, proprietari dell'atelier l'Angolo degli Sposi e della location Villa Cavalier, vicino Sabaudia, il “Galà degli Sposi” una fiera Sposi durante la quale facciamo anche una sfilata. Sto già lavorando all'organizzazione della prossima che si terrà ad Ottobre, ho in lavorazione molte novità e sorprese!
Cerchiamo di dare il massimo, curando ogni dettaglio e pensando a tutti i desideri dei futuri Sposi, anticipandoli spesso!
Con Cesare e Teresa è nata una bella amicizia e tra noi c'è molta stima, lavorare insieme a questo progetto ci ha uniti e non finirò mai di ringraziarli per avermi dato la possibilità di mettere al servizio di questo Galà la mia creatività e fantasia.

E gli artisti a cui ti ispiri?

Mi piace molto come artista nella fotografia, specialmente come organizza e realizza le sue istallazioni e progetti David La Chappelle, mi ha colpito molto anche nel ruolo di regista nel video che ha girato con il ballerino russo Sergei Pulunin.


Nel mio settore come fotografo matrimonialista mi piace molto la palette colori usati e lo stile di Gianluca Adovasio, che ho avuto il piacere di conoscere di persona di recente. Lui lavora come me con sua moglie e di lui ho apprezzato molto un pensiero che condivido a pieno: “la fotografia di matrimonio non deve per forza stupire con scatti estremi, è bella la semplicità, si possono realizzare con la semplicità degli scatti molto eleganti ed eterni”.

Quali sono i tuoi futuri progetti?

Sto valutando la possibilità di realizzare qualche progetto in un futuro prossimo, ma non sono ancora definiti.
Magari ne potremmo realizzare uno insieme?!

La fotografia oggi?

La fotografia oggi, a mio parere, da un lato ha raggiunto grandi traguardi: ci sono foto che sono state valutate più di alcuni dipinti, e quindi riconosciute come delle vere e proprie opere d'arte.
D'altro lato se ne sta facendo un abuso, grazie anche all'utilizzo dei telefonini e la loro divulgazione sui social che porta molti a pensare che sia un mezzo di “collocazione sociale” o di uno strumento per essere riconosciuti attraverso tant like.
Io forse sono nel mezzo?Scherzo ovviamente.

Che cosa rappresenta per te?

Per me rappresenta un forte mezzo di espressione e comunicazione. Uno dei miei desideri più grandi, ed è quello che provo sempre a fare, è trasformare in una foto quello che vedo esprimendolo in come lo immagino nella mia mente.

Consigli per i giovani che vogliono intraprendere questa professione.

Siamo in un epoca del tutto e subito, ma io non credo che questo sia possibile quando si tratta di intraprendere una professione.
Quella del fotografo professionista è fatta di tanto studio e di una continua formazione, di tanta pratica e sperimentazione.
La tecnica si può acquisire ma delle doti e una innata propensione verso questa professione bisogna averle. Cosa molto importante, secondo me, è quella di non sottovalutare mai la responsabilità e l'impegno che vi andata a prendere decidendo di andare a realizzare un servizio fotografico di matrimonio, fatelo solo e se siete davvero pronti e con la dovuta esperienza, è un tipo di lavoro che non può e non deve essere sbagliato! Non si può ripetere in quanto unico.
Fate gli artisti con i vostri progetti personali quando lavorate per gli altri fatelo seriamente e senza inutili virtuosismi.
Questo è il mio personalissimo punto di vista, naturalmente ci ho messo anche del normale ed ovvio buon senso!

Grazie Giorgia per avermi dato l'opportunità di essere in questo tuo personale ed esclusivo spazio!
Sei una grande artista e la stima che provo per te mi onora di questo. 



























mercoledì 28 febbraio 2018

INTERVIEW MARI CREA PHOTOGRAPHER BY GIORGIA DI GIORGIO


Era scritto nelle stelle che Mari dovesse diventare tra le fotografe torinesi più amate, il suo talento e la sua sensibilità artistica ha reso tutto questo possibile.
Il suo gusto raffinato, elegante e il suo stile rende ogni sua foto magica, le sue opere avvolte da un allure che rievoca il passato.
Tell us about yourself…
Parlaci di te…
(age and place of birth/occupation)

Età ...diciamo di mezzo, non più giovanissima, ma neppure da pensione. Logo di nascita: Torino. professione: fotografa di matrimoni, famiglia e ritratti.

 

When your passion for photography started and when it turned into a profession?
Quando inizia la tua passione per la fotografia e quando si trasforma in una professione?

Sono una decoratrice con una specializzazione in trompe l’oeil e decorazioni di pregio che , nel 2010, decise di aprire il suo blog per poter mostrare i suoi lavori di decorazione. Capii subito che per mostrare i miei lavori al meglio, dovevo imparare a fotografarli, perchè anche il lavoro più bello se fotografato male, non potrà mai rendere al meglio. Così m’iscrissi ad una scuola di fotografia e fu...amore al primo scatto! In poco tempo, fotocamera e obiettivi sostituirono colori e pennelli. Iniziai fotografando case ed oggetti di arredamento e, nel 2012, mentre ero in Toscana,per fotografare case, con una mia amica architetta con cui avevo in programma di scrivere un libro sullo stile shabby chic, mi chiesero di fotografare un matrimonio. Fu una bellissima esperienza, e le foto, pubblicate sul mio blog, mi portarono un’altra richiesta di servizio fotografico di matrimonio.
Capii che mi piaceva moltissimo e, senza nulla togliere alla foto di still life o di architettura, fotografare le persone, le loro storie e le loro emozioni, mi dava molta più gioia.
Decisi così che mi sarei specializzata nella fotografia di ritratto e di matrimonio. Studiai, frequentai corsi e workshop, anche con fotografi internazionali e lavorai come assistente per fotografi matrimonialisti.
Nel 2016, con l’apertura della partita iva, diventai, a tutti gli effetti, una fotografa professionista, specializzata in particolare in matrimoni e ritratti, ma anche in fotografia di coppia e di famiglia, di bambini e di gravidanza.

 

What difficulties did you encounter in your career?
 Quali difficoltà hai incontrato nella tua carriera?

La difficoltà più grande è emergere in un mondo che, a differenza di qualche anno fa, è popolato da “fotografi”. Tutti hanno accesso ad apparecchi in grado di catturare immagini, che siano fotocamere, tablet o cellulari di ultima generazioni, tutti si sentono fotografi.
Ma ottenere un’immagine, non è fotografare.
Fotografare significa catturare un’emozione, ogni immagine, deve, non solamente rappresentare un momento unico e irripetibile, ma anche raccontare, implicitamente una storia.
Distinguersi, trovare il proprio stile è molto difficile e bisogna essere sempre pronti a mettersi in gioco, a sperimentare e a cambiare...perchè la vita è evoluzione e cambiamento.
Ma la difficoltà più grande e farsi conoscere, farsi trovare e fare e far percepire il proprio valore, perchè le foto, per quanto belle possano essere, non si vendono da sole.


Did being a woman affected your business?
il tuo essere donna ti ha condizionato nella tua attività?

A parte, oggettive limitazioni fisiche non credo, anzi..per alcuni generi essere donna è un vantaggio.
Le spose ,soprattutto durante la preparazione, credo si sentano più a loro agio con una’altra donna, così le mamme affidano più volentieri i loro bambini e, soprattutto le loro figlie ad una fotografa e, nel mio caso, rivolgendomi, perlopiù, ad un pubblico femminile, credo che essere donna e mamma sia utile.

 
What are the subjects you love more immortalized in your photographs, outside work?
Quali sono i soggetti che ami di più immortalare nelle tue fotografie al di fuori del lavoro?

Domanda interessante. proprio recentemente ho pubblicato alcune fotografie scattate durante una vacanza a Stoccolma. ero nel municipio della capitale svedese, davanti a me avevo il mare e le isole dell’arcipelago, tutti erano rivolti verso questi bellissimi paesaggi, invece, io fotografavo...i matrimoni, spose, damigelle e piccoli invitati che correvano.
Certo quando non lavoro e sono in un luogo sconosciuto, mi capita di fotografare paesaggi, ma il mio soggetto preferito sono sempre le persone, la vita che scorre e gli occhi di bambini e anche di animali.
 

Studies and professional training ... What were they?
studi e formazione professionale

Avrei voluto frequentare il liceo artistico perchè ho sempre disegnato, dipinto e amato l’arte e, mio nonno materno era un pittore decoratore, ma, purtroppo, come capita spesso, quel tipo di formazione era sgradita a mio padre e dovetti ripiegare sul liceo scientifico e sulla facoltà di lettere moderne, che frequentai solo per tre anni, perchè nel frattempo mi ero sposata, avevo avuto un figlio e, purtroppo dovetti accettare un lavoro in banca che odiavo dal più profondo del cuore.
Dopo una grave malattia, che il lavoro aveva contribuito ad acuire, diedi le dimissioni e mi iscrissi ad un corso annuale post diploma per imparare il trompe l’oeil e la decorazione di pregio e poi...tutto il resto l’ho raccontato precedentemente.

 
What are the photographers on the international and national stage and that you have most influenced?
Quali sono i fotografi sulla scena internazionale e nazionale che ti hanno maggiormente influenzato?

Le miei prime muse ispiratrici sono state Susan Stripling per la fotografia di matrimonio e Sue Bryce per la ritrattistica.
Ora come ora, seguo molti altri fotografi, specialmente per la fotografia matrimonialista ed ho un po’ abbandonato la mia prima “maestra”, ma sicuramente è stata lei a darmi l’input per approfondire questo genere fotografico.
Sulla ritrattistica, Sue bryce è ancora il mio modello principale e, dal lontano 2013, decisi che volevo che i miei ritratti fossero particolari, ispirati ai quadri del passato.
Coniai anche una parola per definire questo stile: Retroreal.
E’ composta dalle parole retrò, quindi ispirazione al passato ed ethereal, quindi ricerca di un mood delicato e senza tempo.
Le mie signore Retroreal non hanno dei semplici ritratti, ma delle esperienze emotive.
Dopo un colloquio informativo e dopo aver analizzato le foto del soggetto da fotografare, io e le mie collaboratrici (parrucchiera, make-up artist e stilista) studiamo l’aoutfit ed il look più adatto, sempre tenendo conto che il risultato finale deve essere più simile ad un dipinto che ad un ritratto modernno.

What is for you the photography?
Cosa rappresenta per te la fotografia?

Ad oggi è, non soltanto il mio lavoro, ma è il mio chiodo fisso. ormai anche quando cammino per la strada, e vedo una persona, immagino come potrebbe essere fotografarla.
Guardo come luci ed ombre influenzano la scena e come tutto muta in relazione alle ore del giorno e al tempo atmosferico. Se vedo un luogo che mi colpisce particolarmente, immagino di poterci ambientare un servizio fotografico, insomma vivo di fotografia.
 
What were your most important projects?
and you have most loved?

Quali sono stati i tuoi progetti più importanti?
e che hai maggiormente amato?
A parte i matrimoni che io amo tantissimo e le fotografie di famiglia, i miei progetti più importanti sono legati alla ritrattistica.
Con i ritratti Retroreal 2016, ho realizzato due mostre fotografiche che mi hanno dato molta soddisfazione e che, spero, di ripetere.
 
What are your future projects?
Quali sono i tuoi futuri progetti?

Ho sempre moltissime idee, ma, spesso incontro difficoltà a metterle in pratica, perchè quasi sempre comportano l’aiuto di altri e, purtroppo non sempre le persone sono come si presentano.
Mi piacerebbe realizzare un servizio di destination wedding (sposi stranieri che scelgono di venire a sposarsi in Italia) insieme ad un’amica olandese e ampliare i servizi Retroreal magari renderli itineranti, in giro per l’Italia, affiancandoli a corsi di trucco e styling, magari proprio con te Giorgia.